Il trattamento endovascolare degli aneurismi dell’arco aortico consente di escludere l’aneurisma, di garantirne il seeling prossimale e distale e di prevenire endoleak nei tronchi sopraortici. Questa endoprotesi è coadiuvante nel trattamento dell’aneurisma dell’arco aortico. Il suo scopo è consentire un approccio meno invasivo, rispetto alla ricostruzione open classica, più rischiosa, e di ridurre alcune difficoltà relative alle endoprotesi dell’arco aortico attualmente in commercio. L’endoprotesi fenestrata è dotata di sacchetto ed è specificatamente progettata per il segmento dell’arco aortico. Attualmente, le endoprotesi utilizzate nel trattamento degli aneurismi dell’arco aortico sono state riadattate, non sempre in modo sicuro, da altre endoprotesi utilizzate per isolare aneurismi dell’aorta addominale o dell’aorta toracica discendente. L’anatomia complessa dell’arco aortico necessita lo sviluppo di un endoprotesi specifica, capace di superare i limiti delle endoprotesi attualmente in uso.
Questa endoprotesi brevettata, fenestrata e dotata di sacchetto è in grado di ridurre i rischi di embolie cerebrali, dato che non necessita il rilascio di altri stent di copertura a livello dell’arteria sopraortica; inoltre, riduce il rischio di endoleak, grazie alla presenza di un sacchetto che occupa tutto lo spazio possibile tra la protesi e le pareti aortiche. Essendo monomodulare, il suo rilascio richiede operazioni ridotte. Conseguentemente, questa invenzione fornisce un innesto più sicuro per la riparazione endovascolare degli aneurismi dell’arco aortico, prevenendo i rischi associati alla chirurgia open classica, o l’utilizzo di endoprotesi fenestrate plurimodulari, che non sono in grado di adattarsi perfettamente alla conformazione anatomica specifica di questo segmento aortico.

TRL 4 su 9

Gli inventori

Franco
Grego

Scarica la scheda completa del brevetto

Il progetto PoC@Unipd

Con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese attraverso la valorizzazione di titoli di proprietà industriale, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha erogato un bando per la realizzazione di programmi di valorizzazione dei brevetti tramite il finanziamento di progetti in fase Proof of Concept (PoC) delle Università Italiane, degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCS).

Tale bando mira alla realizzazione di percorsi di innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) delle tecnologie brevettate nel mondo della ricerca accademica, creando i presupposti affinché queste possano diventare opportunità strategiche per il mondo imprenditoriale.

Dopo un attento esame della Commissione di valutazione del Ministero nei confronti delle proposte progettuali ricevute, l’Università di Padova si è posizionata al quarto posto della graduatoria e ha così potuto iniziare a sviluppare 9 progetti PoC.

I progetti sono stati selezionati dall’Ateneo tramite un bando interno e il programma ha potuto muovere i primi passi a febbraio 2021: da questo momento il Team PoC ha infatti iniziato a lavorare per validare le tecnologie proposte. Il gruppo di lavoro universitario si è subito visto affiancato da un Expert Commitee esterno, costituito da figure di elevato livello scientifico e professionale (investitori ed imprenditori) in grado di fornire un autorevole punto di vista sulle scelte strategiche e progettuali.

UniSMART – Fondazione Università di Padova è stata incaricata di gestire la valorizzazione dei risultati dei 9 progetti, mettendo a disposizione le competenze del personale altamente qualificato nei diversi settori di pertinenza dei progetti PoC ed esperto in tema di innovazione.

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