Lo strumento brevettato consente l’accesso ai contenuti del forame trasversale, sezionando parzialmente il processo trasversale delle vertebre cervicali. In questo modo si ottiene l’isolamento effettivo dei vasi vertebrali ivi contenuti.
Nelle scienze mediche, chirurgiche e veterinarie, l’accesso ai vasi vertebrali è un’operazione cruciale nell’insegnamento accademico, nella medicina forense e nell’anatomia clinica forense a scopo legale, nella sperimentazione scientifica e nella ricerca di base.
Al momento, la dissezione anatomica accurata dei vasi vertebrali non è facilmente praticabile con gli strumenti chirurgici disponibili, dato che non ne esistono di specifici. Ciò premesso, l’operazione ha un’elevata probabilità di danno strumentale ai vasi vertebrali, con conseguenti problemi medico-legali e dilemmi interpretativi sull’origine patofisiologica di quanto osservato.
Questo strumento chirurgico consente di isolare efficacemente i vasi vertebrali in modo sicuro e rapido, per una loro manipolazione e analisi precise e accurate.

TRL (Technology Readiness Level)

TRL 4 su 9

Gli inventori

De
Caro
Raffaele

Boscolo
Berto
Rafael

Macchi
Veronica

Porzionato
Andrea

Scarica la scheda completa del brevetto

Il progetto PoC@Unipd

Con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese attraverso la valorizzazione di titoli di proprietà industriale, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha erogato un bando per la realizzazione di programmi di valorizzazione dei brevetti tramite il finanziamento di progetti in fase Proof of Concept (PoC) delle Università Italiane, degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCS).

Tale bando mira alla realizzazione di percorsi di innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) delle tecnologie brevettate nel mondo della ricerca accademica, creando i presupposti affinché queste possano diventare opportunità strategiche per il mondo imprenditoriale.

Dopo un attento esame della Commissione di valutazione del Ministero nei confronti delle proposte progettuali ricevute, l’Università di Padova si è posizionata al quarto posto della graduatoria e ha così potuto iniziare a sviluppare 9 progetti PoC.

I progetti sono stati selezionati dall’Ateneo tramite un bando interno e il programma ha potuto muovere i primi passi a febbraio 2021: da questo momento il Team PoC ha infatti iniziato a lavorare per validare le tecnologie proposte. Il gruppo di lavoro universitario si è subito visto affiancato da un Expert Commitee esterno, costituito da figure di elevato livello scientifico e professionale (investitori ed imprenditori) in grado di fornire un autorevole punto di vista sulle scelte strategiche e progettuali.

UniSMART – Fondazione Università di Padova è stata incaricata di gestire la valorizzazione dei risultati dei 9 progetti, mettendo a disposizione le competenze del personale altamente qualificato nei diversi settori di pertinenza dei progetti PoC ed esperto in tema di innovazione.

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