L’invenzione è un nuovo pH-metro che si basa sull’uso di CSA (Colorimetric Sensor Arrays), per superare i limit attuali dei pH-metri a CSA, quali il monouso, i tempi di reazione relativamente lenti e misurazioni del pH inaccurate in entrambe le estremità acide e basiche della scala.
Il brevetto descrive un dispositivo formato da una matrice di sensori colometrici per la misurazione del pH. Le misurazioni si basano sulla coordinata Tonalità (H) dello spazio colore HSV, attraverso l’acquisizione di immagini con una fotocamera CCD. La posizione dei profili sigmoidali H (pH) può essere spostata, variando la concentrazione di tensioattivo cationico; ciò consente di estendere l’intervallo entro il quale un singolo indicatore è stabile, creando un sistema di misurazione comparabile all’elettrodo a vetro: (i) precisione costante dell’intero intervallo di misurazione (pH 1.0-12.0); (ii) errore inferiore alle 0.02 unità di pH; tempi di reazione di circa 10-20 secondi.
Lo strumento è reversibile e utilizzabile nell’intervallo compreso tra 10 e 30°C. È particolarmente utile per misurazioni in linea (tra cui campioni torbidi), dato che non richiede una calibrazione continua.

TRL 5 su 9

Gli inventori

Luca
Cappellin

Paolo
Pastore

Denis
Badocco

Andrea
Pastore

Scarica la scheda completa del brevetto

Il progetto PoC@Unipd

Con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese attraverso la valorizzazione di titoli di proprietà industriale, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha erogato un bando per la realizzazione di programmi di valorizzazione dei brevetti tramite il finanziamento di progetti in fase Proof of Concept (PoC) delle Università Italiane, degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCS).

Tale bando mira alla realizzazione di percorsi di innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) delle tecnologie brevettate nel mondo della ricerca accademica, creando i presupposti affinché queste possano diventare opportunità strategiche per il mondo imprenditoriale.

Dopo un attento esame della Commissione di valutazione del Ministero nei confronti delle proposte progettuali ricevute, l’Università di Padova si è posizionata al quarto posto della graduatoria e ha così potuto iniziare a sviluppare 9 progetti PoC.

I progetti sono stati selezionati dall’Ateneo tramite un bando interno e il programma ha potuto muovere i primi passi a febbraio 2021: da questo momento il Team PoC ha infatti iniziato a lavorare per validare le tecnologie proposte. Il gruppo di lavoro universitario si è subito visto affiancato da un Expert Commitee esterno, costituito da figure di elevato livello scientifico e professionale (investitori ed imprenditori) in grado di fornire un autorevole punto di vista sulle scelte strategiche e progettuali.

UniSMART – Fondazione Università di Padova è stata incaricata di gestire la valorizzazione dei risultati dei 9 progetti, mettendo a disposizione le competenze del personale altamente qualificato nei diversi settori di pertinenza dei progetti PoC ed esperto in tema di innovazione.

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