L’invenzione introduce l’utilizzo del polidivinilbenzene (PDVB) quale supporto alla sintesi dei polipeptidi in fase solida (SPPS). La sua morfologia facilita la formazione di catene più lunghe di polipeptidi e incrementa la purezza e la selettività del prodotto finale. Può essere utilizzata con solventi più green, migliorando così il processo di produzione da un punto di vista economico e ambientale.
Il PDVB secco ha un alto grado di mesopori e una superficie specifica molto elevata. Allo stato gonfio (di lavoro), la sua porosità dipende molto poco dal tipo di solvente utilizzato per l’accoppiamento, in contrasto con i supporti tradizionali. Queste caratteristiche consentono: una buona capacità di carico; la formazione di catene più lunghe di polipeptidi con livelli elevati di selettività e purezza; la sostituzione dei solventi di accoppiamento tradizionali, quali l’N, N-dimetilformammide (DMF), con solventi con un minore impatto ambientale, quali l’acetonitrile.
L’utilizzo di PDVB per la SPPS rappresenta un’opportunità di migliorare l’impatto economico e di ridurre l’impatto ambientale del processo di produzione dei polipeptidi.

TRL 5 su 9

Gli inventori

Karel
Jerabek

Libuse
Hankova

Ladislav
Holub

Marco
Zecca

Paolo
Centomo

Daniele
Trovo

Riccardo
Leder

Barbara
Biondi

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