Questa invenzione riguarda le nanoparticelle (NP) che comprendono una lega metallica e uno stabilizzatore organico biocompatibile, utili nella diagnosi e nel trattamento di condizioni patologiche quali i tumori. Tali nanoparticelle possiedono caratteristiche adatte per essere utilizzate come agente di contrasto in determinate tecniche diagnostiche (quali la risonanza magnetica e la TAC), che si basano sull’acquisizione di immagini tridimensionali del corpo umano. Le stesse nanoparticelle di lega possono essere utilizzate anche come sensibilizzatori in alcune tecniche di radioterapia, quali la terapia a raggi X (XRT) o la boroterapia. In alcune realizzazioni dell’invenzione, tutte queste caratteristiche possono coesistere nella medesima NP metallica, consentendo una radioterapia guidata di imaging, nella quale poter conseguire applicazioni di imaging e/o di trattamento contemporaneamente.
Cosa importante, la composizione delle nanoparticelle di lega viene selezionata di modo che mostrino biocompatibilità e degradazione spontanea nel tempo nel corpo, per una maggiore eliminazione delle nanoparticelle, rispetto agli agenti di nanomedicina a elemento singolo (monomodali). Le nanoparticelle vengono sintetizzate in un processo monofase sostenibile e a basso costo.

TRL 3 su 9

Gli inventori

Amendola
Vincenzo

Veronica
Torresan

Andrea
Guadagnini

Marzola
Pasquina

Spinelli
Antonello

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