L’algoritmo proposto è in grado di valutare qualitativamente e quantitativamente lo scivolamento tra substrati multipli del sistema fasciale come biomarcatore per varie condizioni cliniche (quali la lombalgia) prima, durante e in seguito al trattamento e durante la visita di follow-up. Il valore aggiunto risiede nell’identificazione delle alterazioni anatomiche e funzionali, risultati dall’acquisizione di video a ultrasuoni dinamici in vivo, offrendo un’analisi in tempo reale di trattamenti personalizzati e sito-specifici. A oggi, nella pratica clinica, la valutazione del sistema fasciale come biomarcatore di dolori specifici è relativa all’esperienza degli specialisti, e ciò comporta valutazioni soggette a errori e basate su interpretazioni soggettive. D’altro canto, questo strumento offre il primo metodo oggettivo di rilevamento di disfunzioni localizzate del paziente per una rapida valutazione (diagnosi) e trattamento/prevenzione, riducendo al contempo le tempistiche e i costi per il paziente e migliorando la qualità di vita delle persone che soffrono di disordini muscoloscheletrici, nell’ottica di una cura basata sull’evidenza.
