Le batterie chimiche convenzionali presentano importanti criticità legate alla limitata capacità di accumulo energetico e al progressivo degrado nel tempo. Le batterie betavoltaiche permettono di superare tali limiti convertendo direttamente in elettricità l’energia rilasciata dal decadimento radioattivo (particelle beta) e garantendo così un’alimentazione stabile e continua per decenni, in funzione dell’emivita del radioisotopo impiegato.
L’invenzione si caratterizza per un’innovativa architettura nanostrutturata, che combina grafene, silicio nero e carburo di silicio stampato in 3D (grafene/SiC) con strati di elettrete caricato. Questa configurazione consente di incrementare significativamente l’efficienza di conversione energetica, raggiungendo valori superiori al 20%, rispetto alle percentuali sensibilmente inferiori tipiche delle soluzioni betavoltaiche tradizionali.
VANTAGGI
- Incremento dell’efficienza da 2 a 10 volte rispetto alle tecnologie tradizionali
- Maggiore efficienza complessiva
- Riduzione dei fenomeni di degrado della batteria
APPLICAZIONI
- Dispositivi MEMS/NEMS
- Sensori IoT
- Settori biomedicale e aerospaziale
