FOCUS 3 | Studio, progetto e caratterizzazione dei sistemi di accumulo di energia elettrochimica

FOCUS: Research to Business

Studio, progetto e caratterizzazione dei sistemi di accumulo di energia elettrochimica

Studio, progetto e caratterizzazione dei sistemi di accumulo di energia elettrochimica

La rubrica FOCUS – Research to Business, nata dalla collaborazione tra la Fondazione UniSMART e il DII Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, promuove la ricerca universitaria ad alto contenuto innovativo per trasferirla al mondo aziendale.

Il terzo Focus si concentra sull’accumulo elettrochimico di energia approfondendo il funzionamento delle batterie e delle celle a combustibile.

Le attività svolte hanno carattere tecnologico-ingegneristico e riguardano lo studio, la progettazione, l’analisi e lo scaling-up di sistemi di accumulo e di conversione dell’energia di tipo elettrochimico: batterie a flusso (flow battery), batterie agli ioni di litio (Li-ion), celle a combustibile (Fuel Cell) e i sistemi di propulsione elettrica alimentati da tali dispositivi elettrochimici.
Il laboratorio esegue sperimentazioni per la piena caratterizzazione dei sistemi in ogni condizione operativa: cicli di carica e scarica controllati in tensione o in corrente, curve di polarizzazione, spettroscopia di impedenza multicanale (EIS) in condizioni controllate.
Si sviluppano modelli numerici multifisci multidimensionali a livello di singoli componenti, dispositivi e sistemi che sono impiegati nell’analisi prestazionale e nell’ottimizzazione strutturale e operativa. Vengono anche svolte valutazioni tecno-economiche di convenienza e fattibilità.

A differenza di altri sistemi, come il pompaggio, il termico e l’aria compressa, i sistemi di accumulo di elettrochimici presentano numerosi vantaggi:

  • ubiquità logistica (in quanto non richiede caratteristiche specifiche del territorio);
  • modularità;
  • silenziosità;
  • assenza di parti in movimento;
  • ampia scalabilità;
  • facilità d’uso;
  • bassa manutenzione.

Le principali applicazioni di questo nuovo sistema di accumulo dell’energia sono:

  • applicazioni stazionarie in reti elettriche intelligenti ed alimentate da fonti rinnovabili;
  • servizi di power quality;
  • servizi di energy management;
  • rinvio degli investimenti in nuove stazioni di generazione;
  • servizi di continuità assoluta;
  • sorgenti di energia per la trazione elettrica terrestre, navale e aerea.

Il gruppo di ricerca che si è occupato della materia è l’Electorchemical Energy Storage and Conversion Labortory (EESCoLab) in collaborazione con:
Christian-Albrechts-Universität zu Kiel, Eindhoven University of Technolog, Chalmers University of Technology (Gothenburg), University of Tennessee (with MoU) (Konxville), Skolkovo Institute of Science and Technology (Moscow), Fraunhofer Insititute for Chemical Technology (Pfinztal), Eni, Fiamm, Veritas S.p.A.

TRL: 5-8

Batteria a flusso da 9 kW / 27 kWh autoscostruita in EESCoLab

La rubrica FOCUS – Research to Business, nata dalla collaborazione tra la Fondazione UniSMART e il DII Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, promuove la ricerca universitaria ad alto contenuto innovativo per trasferirla al mondo aziendale.

Il terzo Focus si concentra sull’accumulo elettrochimico di energia approfondendo il funzionamento delle batterie e delle celle a combustibile.

Le attività svolte hanno carattere tecnologico-ingegneristico e riguardano lo studio, la progettazione, l’analisi e lo scaling-up di sistemi di accumulo e di conversione dell’energia di tipo elettrochimico: batterie a flusso (flow battery), batterie agli ioni di litio (Li-ion), celle a combustibile (Fuel Cell) e i sistemi di propulsione elettrica alimentati da tali dispositivi elettrochimici.
Il laboratorio esegue sperimentazioni per la piena caratterizzazione dei sistemi in ogni condizione operativa: cicli di carica e scarica controllati in tensione o in corrente, curve di polarizzazione, spettroscopia di impedenza multicanale (EIS) in condizioni controllate.
Si sviluppano modelli numerici multifisci multidimensionali a livello di singoli componenti, dispositivi e sistemi che sono impiegati nell’analisi prestazionale e nell’ottimizzazione strutturale e operativa. Vengono anche svolte valutazioni tecno-economiche di convenienza e fattibilità.

A differenza di altri sistemi, come il pompaggio, il termico e l’aria compressa, i sistemi di accumulo di elettrochimici presentano numerosi vantaggi:

  • ubiquità logistica (in quanto non richiede caratteristiche specifiche del territorio);
  • modularità;
  • silenziosità;
  • assenza di parti in movimento;
  • ampia scalabilità;
  • facilità d’uso;
  • bassa manutenzione.

Le principali applicazioni di questo nuovo sistema di accumulo dell’energia sono:

  • applicazioni stazionarie in reti elettriche intelligenti ed alimentate da fonti rinnovabili;
  • servizi di power quality;
  • servizi di energy management;
  • rinvio degli investimenti in nuove stazioni di generazione;
  • servizi di continuità assoluta;
  • sorgenti di energia per la trazione elettrica terrestre, navale e aerea.

Il gruppo di ricerca che si è occupato della materia è l’Electorchemical Energy Storage and Conversion Labortory (EESCoLab) in collaborazione con:
Christian-Albrechts-Universität zu Kiel, Eindhoven University of Technolog, Chalmers University of Technology (Gothenburg), University of Tennessee (with MoU) (Konxville), Skolkovo Institute of Science and Technology (Moscow), Fraunhofer Insititute for Chemical Technology (Pfinztal), Eni, Fiamm, Veritas S.p.A.

TRL: 5-8

Batteria a flusso da 9 kW / 27 kWh autoscostruita in EESCoLab

  • Massimo Guarnieri – Full Professor
  • Andrea Trovò – RTDa
  • Nicola Poli – PhD student
  • Matteo Rugna – PhD student
  • Nicolò Zatta – PhD student
  • Giacomo Maribi – PhD student
  • Jianyu Zhang – PhD student

Scopri gli altri approfondimenti della rubrica FOCUS – Research to Business

Principali temi di ricerca

  • Accumulo elettrochimico di energia
  • Accumulo di energia
  • Batterie
  • Celle a combustibile

Per scoprire altre ricerche del DII segui la Newsletter DII Informa e scarica la presentazione delle attività di ricerca e tech-trans

  • Massimo Guarnieri – Full Professor
  • Andrea Trovò – RTDa
  • Nicola Poli – PhD student
  • Matteo Rugna – PhD student
  • Nicolò Zatta – PhD student
  • Giacomo Maribi – PhD student
  • Jianyu Zhang – PhD student

Principali temi di ricerca

  • Accumulo elettrochimico di energia
  • Accumulo di energia
  • Batterie
  • Celle a combustibile

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BIOMAC Open Call

BIOMAC

BIOMAC Open Call

BIOMAC Open Call

BIOMAC (European Sustainable BIO-based nanoMAterials Community) è un progetto Horizon 2020.

Iniziato nel 2021, ha visto la realizzazione del proprio Open Innovation Test Bed, un vero e proprio ecosistema collaborativo in cui tecnologie e soluzioni che utilizzano nano-enabled biobased materials possono essere scalate e preparate per applicazioni industriali.

Gli Open Innovation Test Bed sono delle entità che consentono l’accesso a strutture, competenze e servizi necessari allo sviluppo, alla sperimentazione e all’upscaling di tecnologie in ambiente industriale.

Gli impianti pilota e i servizi all’interno dell’ecosistema BIOMAC sono costantemente in fase di validazione grazie ai 5 Test Case (Automotive, Applicazioni Agricole, Packaging Alimentare, Edilizia, Elettronica Stampata) realizzati per sviluppare prodotti e componenti mediante l’utilizzo di materiali bio-based. Le 17 linee pilota e 4 hub di servizi trasversali coprono tutti gli aspetti dello sviluppo del prodotto, dalla produzione all’ingresso sul mercato.

Ad oggi, terminata la validazione dei 5 Test Case, PMI e Centri di ricerca possono accedere gratuitamente ai servizi e alle strutture dell’ecosistema BIOMAC attraverso l’Open Call.

L’Open Call ha l’obiettivo infatti di selezionare ulteriori 5 Test Case (e.g in ambito tessile, medico-biomedico, ingegneria tissutale, packaging, ecc.) che prevedono l’utilizzo di nanomateriali di natura biobased. Nell’ambito della Open Call, che durerà fino a giugno 2023, i candidati potranno usufruire gratuitamente di servizi dell’Open Innovation Test Bed e portare il proprio progetto sui bio(nano)materiali da un technology readiness level (TRL) 4/5 al 7.

Evento di presentazione dell'Open Call - 15/02/2023

Il 15 febbraio 2023, dalle ore 15:00 alle ore 16:30, si terrà l’evento di presentazione dell’Open Call. L’incontro si svolgerà online ed è rivolto agli stakeholder e alle piccole medie imprese italiane. Per maggiori dettagli e per iscriversi all’evento è possibile visitare la pagina dedicata.

Il webinar è organizzato in collaborazione con i seguenti partner di progetto: Università degli Studi di Padova, European Biomass Industry Association (EUBIA), Energia, Trasporti, Agricoltura srl (ETA), STAM srl, NOVAMONT spa, DIAD Group srl.

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Evento annuale UniSMART 2022

News

Evento annuale
della Fondazione UniSMART

 

Le Village by CA Triveneto, 1 dicembre 2022

Si è parlato di Impresa, Ripresa e Innovazione e si è toccata con mano l’essenza dell’Open Innovation con la prima Innovation Fair di UniSMART, giovedì 1 dicembre 2022 presso la sede di Le Village by CA Triveneto a Padova dove si è svolto il tradizionale Evento annuale della Fondazione UniSMART.

Il tema della serata è stato introdotto dal prof. Fabrizio Dughiero, prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – Università degli Studi di Padova e consigliere di amministrazione UniSMART, con uno speech riguardante il rapporto tra innovazione, imprenditorialità e sostenibilità.

Phil Taylor, consulente strategico e CEO di Apparition, ha quindi moderato una vivace tavola rotonda alla quale hanno partecipato Roberto Crosta, segretario generale Camera di Commercio di Padova, Matteo Di Biagi, Direttore Le Village CA Triveneto, la prof.ssa Monica Fedeli, prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio UniPD, Stefania Presta, consulente per la sostenibilità ESG e parte dello spin off universitario Spinlife, ed il Direttore della Fondazione, Fabio Poles.

A seguire gli ospiti hanno potuto fare esperienza di Open Innovation partecipando alla prima Innovation Fair di UniSMART. Una vera e propria fiera dell’innovazione che ha messo insieme aziende consolidate, start up, spin off, presentazioni di brevetti dell’Ateneo e progetti.

In questo contesto è stato riservato spazio anche alle principali attività che la Fondazione UniSMART ha seguito durante l’anno, tra cui il progetto UNITI EC, i Progetti Europei, il Contamination Lab Veneto 2022 e le attività per la valorizzazione di  brevetti e IP.

L’evento è proseguito con una cena di networking introdotta dall’intervento della Magnifica Rettrice prof.ssa Daniela Mapelli, Presidente della Fondazione UniSMART, che ha sottolineato l’importanza dello scambio tra mondo imprenditoriale e mondo universitario. Il microfono è poi passato al Direttore Generale Fabio Poles che ha illustrato i principali highlights della Fondazione UniSMART.

La serata si è quindi conclusa con la consegna a sorpresa da parte della Presidente e Magnifica Rettrice di cinque riconoscimenti a nome della Fondazione UniSMART.

Prof.ssa Marta Ghisi e dott.ssa Roberta Rasa –  best new activity

Assegnazione del riconoscimento UniSMART Award 2022 alla prof.ssa Marta Ghisi, delegata ai Master e alla Formazione Continua, e alla dott.ssa Roberta Rasa, dirigente AdiSS, per la sempre positiva collaborazione con la Fondazione UniSMART, con riferimento particolare al nuovo progetto UEL – Unipd Executive Learning.

UEL Unipd Executive Learning è la piattaforma dell’Università di Padova realizzata da UniSMART che ha lo scopo di presentare, promuovere e diffondere i Master e i Corsi di Perfezionamento dell’Ateneo. La prof.ssa Ghisi e la dott.ssa Rasa hanno dato un contributo sempre proattivo e fattivo alla realizzazione della delibera del CdA di Ateneo che assegna ad UniSMART la promozione di gran parte dell’attività formativa post lauream per gli anni accademici 2022-23 e 2023-24. 

Andrea Rambaldi, FashionArt  –  Most Active Award

Assegnazione del riconoscimento UniSMART Award 2022 al dottor Andrea Rambaldi, presidente Gruppo Moda, Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, CEO FashionArt, azienda partecipante alla Fondazione tra le più attive della UniSMART Community. 

In particolare il dottor Rambaldi, tramite UniSMART, ha scelto le competenze dell’Ateneo di Padova per essere accompagnato in un ampio progetto di monitoraggio e ridisegno dei processi produttivi della sua azienda – nella cui compagine proprietaria quest’anno è entrata la nota maison Chanel – nel senso di una sempre maggiore sostenibilità ESG – e si è reso prezioso ambassador di Unipd presso il gruppo Moda, Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro.

Prof.ssa Maria Cristina Lavagnolo e prof. Alessandro Manzardo –  Best sustainability partnership

Assegnazione del riconoscimento UniSMART Award 2022 alla prof.ssa Maria Cristina Lavagnolo dell’Università degli Studi di Padova – DICEA e Direttrice del CEWMS, Centro Studi e Ricerche sull’Economia Circolare, e al prof. Alessandro Manzardo, Assistant Professor presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova e responsabile scientifico del CESQA, Centro Studi Qualità e Ambiente. 

La prof.ssa Lavagnolo e il prof. Manzardo non si sono mai sottratti al lavoro comune con i project manager di UniSMART e grazie alla condivisione delle loro competenze e al loro entusiasmo hanno aiutato ad accrescere la professionalità di tutta la squadra della Fondazione.

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SENSpH - Sensore colorimetrico per misure di pH

I brevetti PoC@Unipd

SENSpH:
Sensore colorimetrico per misure di pH

SENSpH:
Sensore colorimetrico per misure di pH

SENSpH è uno dei nove progetti del programma PoC@Unipd il cui obiettivo è l’innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) delle invenzioni industriali selezionate dall’Università di Padova al fine di meglio valorizzarle nel mercato di riferimento. 

Il progetto SENSpH riguarda un innovativo pH-metro basato su un array di sensori colorimetrici (CSA) e mira a superare i limiti degli strumenti attualmente in commercio. 

Il prototipo realizzato mostra tempi di reazione più rapidi ed offre maggiore precisione anche alle estremità acide e basiche della scala del pH. Il pH-metro introduce inoltre una serie di migliorie rispetto a quanto disponibile sul mercato: è di facile utilizzo, di basso costo e richiede un’unica calibrazione.

Gli inventori del brevetto sono: Luca Cappellin, Paolo Pastore, Denis Badocco, Andrea Pastore


Scarica la scheda completa del brevetto

🇬🇧 SCHEDA BREVETTO

Scarica la scheda completa del brevetto

🇬🇧 SCHEDA BREVETTO

Il progetto PoC@Unipd

Con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese attraverso la valorizzazione di titoli di proprietà industriale, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha erogato un bando per la realizzazione di programmi di valorizzazione dei brevetti tramite il finanziamento di progetti in fase Proof of Concept (PoC) delle Università Italiane, degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCS).

Tale bando mira alla realizzazione di percorsi di innalzamento del TRL (Technology Readiness Level) delle tecnologie brevettate nel mondo della ricerca accademica, creando i presupposti affinché queste possano diventare opportunità strategiche per il mondo imprenditoriale.

Dopo un attento esame della Commissione di valutazione del Ministero nei confronti delle proposte progettuali ricevute, l’Università di Padova si è posizionata al quarto posto della graduatoria e ha così potuto iniziare a sviluppare 9 progetti PoC.

I progetti sono stati selezionati dall’Ateneo tramite un bando interno e il programma ha potuto muovere i primi passi a febbraio 2021: da questo momento il Team PoC ha infatti iniziato a lavorare per validare le tecnologie proposte. Il gruppo di lavoro universitario si è subito visto affiancato da un Expert Commitee esterno, costituito da figure di elevato livello scientifico e professionale (investitori ed imprenditori) in grado di fornire un autorevole punto di vista sulle scelte strategiche e progettuali.

UniSMART – Fondazione Università di Padova è stata incaricata di gestire la valorizzazione dei risultati dei 9 progetti, mettendo a disposizione le competenze del personale altamente qualificato nei diversi settori di pertinenza dei progetti PoC ed esperto in tema di innovazione.

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Sostenibilità e certificazioni nel settore della moda, sport e calzature

News

Sostenibilità e certificazioni nel settore della moda, sport e calzature. L’importanza di fare sistema

 

Assindustria Venetocentro, Padova
Mercoledì 9 novembre 2022

Rivedi la registrazione integrale dell’evento

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

SALUTI INTRODUTTIVI

moderatore
Andrea Rambaldi
, Presidente Gruppo Moda Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro

minuto 00:18
Walter Bertin
, Vice Presidente di Assindustria Venetocentro Delegato Ambiente Sostenibilità

INTERVENTI

minuto 07:20
Maria Cristina Lavagnolo, Responsabile Scientifico CEWMS-Centro Studi sull’Economia Circolare, dei Rifiuti, dei Materiali e della Sostenibilità
Criticità del riciclaggio nel settore del tessile: logistica della raccolta del rifiuto, definizione dei processi di recupero e gestione dei residui dei trattamenti

minuto 37:00
Alessandro Manzardo, Responsabile Scientifico Centro Studi Qualità Ambiente (CESQA)
Il valore strategico delle certificazioni di prodotto/ processo per la sostenibilità ambientale, il caso Fashion Art

minuto 56:00
Fabio Poles,
Direttore Generale UniSMART
UniSMART partner capace di parlare di scienza agli scienziati e di impresa agli imprenditori

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FOCUS 2 | Impianto di stoccaggio dell'energia elettrica sotto forma termica negli impianti a fonte rinnovabile

FOCUS: Research to Business

Impianto di stoccaggio dell'energia elettrica sotto forma termica negli impianti a fonte rinnovabile

Impianto di stoccaggio dell'energia elettrica sotto forma termica negli impianti a fonte rinnovabile

La rubrica FOCUS – Research to Business, nata dalla collaborazione tra la Fondazione UniSMART e il DII Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, promuove la ricerca universitaria ad alto contenuto innovativo per trasferirla al mondo aziendale.

Il secondo Focus si concentra sul settore dello stoccaggio termico e approfondisce le fonti rinnovabili non programmabili e la flessibilizzazione del sistema elettrico

Lo studio parte dalla considerazione che la crescente domanda di energia, l’esauribilità delle fonti fossili, la necessità di aprovvigionamenti sicuri e l’emergenza climatica stanno oggi spingendo le installazioni di impianti eolici e fotovoltaici. Questi sistemi sono sì in grado di produrre energia elettrica “verde” ma allo stesso tempo soffrono di una elevata variabilità ed imprevedibilità della produzione. Queste caratteristiche inducono un disallineamento tra generazione e richiesta elettrica, che a sua volta genera problemi di regolazione e può indurre fenomeni di blackout. Per ovviare a tali problemi vi è la necessità di sviluppare sistemi di accumulo in grado di disaccoppiare generazione e richiesta.

La ricerca ha consentito così lo sviluppo di un impianto di accumulo dell’energia elettrica sotto forma termica (calore sensibile) installabile sia in prossimità degli impianti fotovoltaici/eolici, che integrabile in impianti convenzionali in via di dismissione. Il fluido di lavoro è aria e la ri-generazione di energia elettrica avviene mediante un ciclo ad aria.

I principali vantaggi che questa nuova tipologia di impianto di stoccaggio può portare sono:

  • l’impianto non necessita di una morfologia del terreno particolare come nel caso del Pumped Hydro Storage o del Compressed Air Energy Storage;
  • l’impianto non necessita di un flusso di combustibile fossile come accade nel Compressed Air Energy Storage o di una portata d’acqua regolare come nel caso del Pumped Hydro Storage;
  • l’impianto sfrutta uno stoccaggio solido e componenti commercialmente disponibili;
  • l’impianto è scalabile in base sia alle necessità della rete che alle dimensioni dell’impianto a fonte rinnovabile a cui viene accoppiato;
  • contrariamente alle batterie, questo sistema ha una vita utile stimata tra i 20 e i 40 anni;
  • i tempi di avviamento e cambiamento della potenza erogata si attestano nel range 3-10 minuti;
  • a seconda del materiale e della temperatura adottati, si realizza un impianto in grado di caricarsi e scaricarsi (giornalmente, settimanalmente, etc.);
  • l’impianto ha un ridotto impatto ambientale perché durante l’esercizio non vi sono emissioni;
  • i componenti di impianto a fine vita possono essere facilmente riciclati;
  • l’impianto non operando con fluidi infiammabili o esplosivi non rappresenta una fonte di rischio di incendio o di esplosione;
  • i tempi di costruzione dell’impianto sono contenuti (12-18 mesi).

Il gruppo di ricerca che si è occupato della materia è il Turbomachinery and Energy Systems Group (TES) e l’impianto è stato brevettato utilizzando il Fondo Brevetti dell’Università di Padova (brevetto italiano n. 02016000077779).

TRL: 3-4

La rubrica FOCUS – Research to Business, nata dalla collaborazione tra la Fondazione UniSMART e il DII Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, promuove la ricerca universitaria ad alto contenuto innovativo per trasferirla al mondo aziendale.

Il secondo Focus si concentra sul settore dello stoccaggio termico e approfondisce le fonti rinnovabili non programmabili e la flessibilizzazione del sistema elettrico

Lo studio parte dalla considerazione che la crescente domanda di energia, l’esauribilità delle fonti fossili, la necessità di aprovvigionamenti sicuri e l’emergenza climatica stanno oggi spingendo le installazioni di impianti eolici e fotovoltaici. Questi sistemi sono sì in grado di produrre energia elettrica “verde” ma allo stesso tempo soffrono di una elevata variabilità ed imprevedibilità della produzione. Queste caratteristiche inducono un disallineamento tra generazione e richiesta elettrica, che a sua volta genera problemi di regolazione e può indurre fenomeni di blackout. Per ovviare a tali problemi vi è la necessità di sviluppare sistemi di accumulo in grado di disaccoppiare generazione e richiesta.

La ricerca ha consentito così lo sviluppo di un impianto di accumulo dell’energia elettrica sotto forma termica (calore sensibile) installabile sia in prossimità degli impianti fotovoltaici/eolici, che integrabile in impianti convenzionali in via di dismissione. Il fluido di lavoro è aria e la ri-generazione di energia elettrica avviene mediante un ciclo ad aria.

I principali vantaggi che questa nuova tipologia di impianto di stoccaggio può portare sono:

  • l’impianto non necessita di una morfologia del terreno particolare come nel caso del Pumped Hydro Storage o del Compressed Air Energy Storage;
  • l’impianto non necessita di un flusso di combustibile fossile come accade nel Compressed Air Energy Storage o di una portata d’acqua regolare come nel caso del Pumped Hydro Storage;
  • l’impianto sfrutta uno stoccaggio solido e componenti commercialmente disponibili;
  • l’impianto è scalabile in base sia alle necessità della rete che alle dimensioni dell’impianto a fonte rinnovabile a cui viene accoppiato;
  • contrariamente alle batterie, questo sistema ha una vita utile stimata tra i 20 e i 40 anni;
  • i tempi di avviamento e cambiamento della potenza erogata si attestano nel range 3-10 minuti;
  • a seconda del materiale e della temperatura adottati, si realizza un impianto in grado di caricarsi e scaricarsi (giornalmente, settimanalmente, etc.);
  • l’impianto ha un ridotto impatto ambientale perché durante l’esercizio non vi sono emissioni;
  • i componenti di impianto a fine vita possono essere facilmente riciclati;
  • l’impianto non operando con fluidi infiammabili o esplosivi non rappresenta una fonte di rischio di incendio o di esplosione;
  • i tempi di costruzione dell’impianto sono contenuti (12-18 mesi).

Il gruppo di ricerca che si è occupato della materia è il Turbomachinery and Energy Systems Group (TES) e l’impianto è stato brevettato utilizzando il Fondo Brevetti dell’Università di Padova (brevetto italiano n. 02016000077779).

TRL: 3-4

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Principali temi di ricerca

  • Stoccaggio termico
  • Fonti rinnovabili non programmabili
  • Flessibilizzazione del sistema elettrico

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Recap | UNITI EC - Innovazione e opportunità di mercato per il tessile

News

UNITI EC
Nuove frontiere di innovazione e opportunità di mercato per il tessile

 

Palazzo della Salute di Padova
Giovedì 27 ottobre 2022

Dopo il lancio dell’iniziativa UNITI EC, nella giornata di giovedì 27 novembre, presso il Palazzo della Salute, si è svolto il primo evento del ciclo intitolato Nuove frontiere di innovazione e opportunità di mercato per il tessile, realizzato da UniSMART e il Centro Studi per l’Economia Circolare – CEWMS, con la collaborazione di Unipadova Sostenibile, delle Associazioni Amici e Alumni dell’Università degli Studi di Padova.

Nella prima parte dell’evento, i referenti di aziende ed enti partecipanti, e docenti dell’università hanno seguito con interesse gli interventi che affrontavano il tema della sostenibilità nel mondo del tessile sia dal punto di vista della ricerca universitaria, sia dal punto di vista delle aziende.

Dopo i saluti della professoressa Francesca Da Porto, prorettrice con delega alla Sostenibilità dell’Università di Padova, e il discorso introduttivo del dott. Fabio Poles, Direttore Generale della Fondazione UniSMART, si sono susseguiti gli interventi:

  •       della prof.ssa Maria Cristina Lavagnolo, che ha presentato una panoramica delle criticità nel settore del riciclaggio del tessile, partendo dalle problematiche che le aziende incontrano quotidianamente;
  •       della prof.ssa Eleonora Di Maria, mediatrice di una tavola rotonda con Andrea Rambaldi, Presidente Gruppo Moda Sport e Calzatura di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, CEO FashionArt; Flavio Berto, General Manager Berto; e Michele Sartori, Ufficio Ricerca e Sviluppo Sostenibile, Cooperativa Insieme; i quali insieme hanno analizzato gli attuali scenari connessi alla sostenibilità delle imprese, presentando best practices messe in atto nella valorizzazione delle attività in questo settore;
  •       della prof.ssa Silvia Gross e del prof. Mauro Carraro, che hanno trattato degli attuali metodi di separazione e recupero delle fibre tessili attraverso processi chimici di depolimerizzazione.

A conclusione della prima parte dell’evento Concetto Parisi e Raffaele Modica, rispettivamente presidente e direttore del Fondo Conoscenza, hanno presentato le opportunità di finanziamento della formazione per l’aggiornamento delle competenze ed innovazione delle aziende in ambito sostenibilità.

Dopo un veloce coffee break si è svolta la seconda parte dell’evento nel quale i partecipanti hanno potuto intavolare delle discussioni su tematiche specifiche sedendo ad una serie di tavole rotonde, che affrontavano i seguenti temi: 

  •       LCA e certificazioni di prodotto, presieduta dal prof. Alessandro Manzardo
  •       Problematiche ambientali (End of Waste, emissioni di residui liquidi e solidi), presieduta dal prof. Alberto Pivato
  •       Tecnologie per il riciclo, presieduta dal prof.ssa Silvia Gross
  •       Modelli di business e digitalizzazione nel settore moda, presieduta dal prof.ssa Eleonora Di Maria

L’evento si è concluso con un aperitivo di networking durante il quale i partecipanti hanno potuto approfondire eventuali sinergie nell’ambito dell’economia circolare.

Per scoprire di più su UNITI EC e per rimanere aggiornato sui prossimi eventi, visita la pagina del progetto.

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