Economia circolare come driver per la creazione valore in rete e Cena della Community

Un workshop in cui il tema dell’economia circolare è stato affrontato da molteplici sfaccettature, grazie alla presenza di relatori che presenteranno il punti di vista di stakeholder molto diversi.

Il modello proposto dall’economia circolare prevede di:

- lavorare per mantenere il valore di prodotti e materiali il più a lungo possibile,

- ridurre al minimo i rifiuti e ottimizzare l’uso delle risorse anche quando il prodotto ha raggiunto la fine del suo ciclo di vita,

- trasformare scarti o prodotti in disuso in nuove fonti di guadagno.

Per poter realizzare appieno le potenzialità di rinnovamento di queste azioni è però necessario porsi in un’ottica di rete e agire non come singola impresa, ma come un anello proattivo all’interno di una catena del valore condivisa, ponendosi obiettivi di ampio respiro secondo l’ottica della social innovation.

La creazione di valore e benessere per l’ambiente, la società e, di conseguenza, per i singoli individui, deve essere considerata in forte sinergia rispetto agli interessi economici.

In questo modo si creano innovazioni nei modelli di business e nei sistemi produttivi e si rafforza la percezione del brand, soprattutto nei confronti dei consumatori più sensibili ai temi della sostenibilità.

Tali innovazioni per la loro forza e per il loro significato profondo, una volta attuate, generano un vantaggio economico e competitivo notevole.

Lo scopo del workshop ricade all’interno delle attività di ricerca dell’Università degli Studi di Padova, fortemente impegnata nella valorizzazione dell’economia circolare, e delle azioni della Community di UniSMART, grazie al suo rilevante coinvolgimento nelle iniziative promosse dai finanziamenti europei di Horizon 2020, come motore di collegamento tra imprese, università e stakeholder di pregio.

A conclusione di questo evento ha poi trovato spazio la Cena della Community che come sempre si è rivelata una piacevole occasione di confronto sull’importanza delle sinergie tra ricerca e mondo imprenditoriale e che ha raccolto più di 140 adesioni tra docenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Padova, imprenditori, manager e giovani talenti del nostro territorio.

Durante la cena sono intervenuti il Prof. Corbetta e la dott.ssa Billato...

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LightCoce Kickoff Meeting

LightCoce Kickoff Meeting

The kick-off meeting of the LightCoce H2020 project was held in Athens, on 23-24 January at the premises of the project coordinator, the National Technical University of Athens (NTUA).

The project focuses on building an Ecosystem for the up-scaling of lightweight multi-functional concrete and ceramic materials and structures. During this two-day meeting, the consortium has discussed the overall project objectives and tasks, including detailed presentations of the five pilot lines provided by the project partners, as well as the test cases that will be implemented by pilot users for the validation of the ecosystems’ operation.

A number of services have been considered in order to create attractive and win-win innovation journeys for customers, scaling-up in size and ambition and fully enabled by the project’s pilot plants. Possible barriers which could be encountered during project implementation as well as after the pre-competitive stage were discussed, covering both technical and non-technical issues, with a special emphasis on the creation of a dedicated Non-Profit Organisation which is instrumental to ensure financial sustainability after the project completion.

Overall, 26 partners from 9 EU countries will collaborate during the next four years in the LightCoce project, representing 5 Large Enterprises, 8 Research and Technology Organisations (RTOs), 12 SMEs and 1 Association.

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 814632.


Smart Energy Management

Smart Energy Management: innovazione e incentivi nell'economia dell'energia

Il Workshop Tecnologico del 9 aprile 2019, tenutosi presso il campus Fiore di Botta dell'Università degli Studi di Padova, ha avuto come focus le energie rinnovabili e la loro gestione.
L’evento è stato l’occasione per conoscere le attività del Centro Interdipartimentale Levi Cases, fiore all’occhiello dell’Università di Padova, con interventi di professori esperti di fotovoltaico e management industriale e domestico dell’energia per ridurre gli sprechi. L'evento si è concluso poi con due approfondimenti su incentivi e finanziamenti messi a disposizione delle PMI in sede italiana ed europea.

INNOVATION TALKS-Università e imprese per il trasferimento tecnologico

 «Innovation Talks», in 300 tra imprenditori e ricercatori per il technology transfer 

Cinque brevetti, quindici relatori, 300 tra imprenditori e ricercatori. Per un pomeriggio all’insegna del technology transfer. Questo è stato, lunedì 18 marzo 2019 nella sala dei Giganti al Liviano di Padova, «Innovation Talks», un appuntamento, organizzato da Unismart in stretta collaborazione con l’Università di Padova. 

Nel corso dell’incontro si sono succeduti due panel tematici e una tavola rotonda. Il primo focus della giornata ha avuto come titolo «Quando l’errore diventa innovazione» che ha visto gli interventi di Massimiano Bucchi, professore di Sociologia della scienza (Università di Trento), e Moreno Muffatto professore di Innovation & Entrepreneurship (Università di Padova). Il secondo tema di «Innovation Talks» è stato: «Il lavoro che serve: le persone nell’industria 4.0» discusso da Alberto Baban, presidente di Venetwork, Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, Martina Gianecchini, vicedirettrice dell’Osservatorio Professioni digitali dell’Università di Padova, e Annalisa Magone, presidente e ceo di Torino Nord Ovest. 

 Il dibattito si è poi spostato su di un confronto fra modelli di trasferimento tecnologico, con i contributi di Stefano Carosio, direttore generale di Unismart, Anilkumar Dave, responsabile dell’unità Innovation and Transfer of Technologies all’Agenzia spaziale italiana, Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico ed ai rapporti con le imprese dell’Università di Padova, Vincenzo Russi, ceo di e-Novia, Gianmarco Montanari, direttore generale dell’Istituto Italiano di tecnologia. 

Dopo l’intervento di chiusura dei lavori, affidato al rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, l’evento si è spostato al Caffè Pedrocchi, per un aperitivo di networking con la presentazione di altri brevetti dell’Università di Padova e della community di innovazione Unismart. 

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Prefabbricazione e industrializzazione dell'involucro edilizio: costruire nuove catene del valore

Il workshop del 19 febbraio 2019, ospitato presso l’aula Bezze, Ex Dipartimento di Fisica Tecnica, si è incentrato sull’efficienza energetica e gli involucri edilizi innovativi.

Obbiettivo dell’incontro è stato stimolare le innovazioni di processo e di prodotto per mezzo di casi studio reali, avvalorati dalla creazione di nuove catene del valore. I contributi sul tema sono stati offerti da professori dell’Università di Padova e dal Gruppo Manni, autorevole partner della Community di Unismart che presentato un case-study all’interno del programma Europeo H2020.

Sono state inoltre presentate le linee prioritarie di finanziamento H2020 per le future “call” negli ambiti oggetto del workshop.

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Aperitech Nanotecnologie e Imprese: dalla ricerca alla realtà industriale

L’aperitech del 5 febbraio 2019, ospitato dal prestigioso Campus “Fiore di Botta” (Via del Pescarotto, 8, Padova) ha interessato i temi delle nanotecnologie e le possibili applicazioni per le aziende.

 

 

 

 

Si sono confrontati sul tema diversi  professori dell’Università di Padova e Particular Materials, un partner della Community che ha fatto delle nanoparticelle il suo core business.

 

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Contamination Lab 2019: la contaminazione tra aziende e studenti Unipd continua!

Il Contamination Lab del Veneto è un percorso formativo extracurricolare di 6 mesi rivolto a studenti e neolaureati provenienti da ogni ambito disciplinare.

L’obiettivo? lavorare assieme per risolvere i problemi e le sfide poste dalle aziende.

Come funziona in dettaglio? 50 giovani talenti (non solo studenti ma anche neolaureati, dottorandi e PhD) con background eterogenei e multidisciplinari intraprenderanno un percorso formativo extracurricolare di 6 mesi, divisi in gruppi di almeno 4 persone e focalizzando il loro lavoro su di una sfida d’innovazione proposta da un’Azienda. In una prima fase (aprile 2019) tutti i Clabbers riceveranno una formazione specifica di 42 ore sui temi dello “Sviluppo imprenditoriale ed innovazione” (6 CFU – si inserisce di fatto nel percorso curricolare) prima di iniziare il project work, per apprende le basi di project management for innovation, business modelling, design thinking, lean methodology ed in generale le soft skills necessarie.

A partire da aprile 2019 e fino a settembre invece, ogni gruppo lavorerà su di una sfida proposta dall’Azienda, guidati in questo percorso dai coach Unismart e sotto il coordinamento dell’imprenditore.

Il percorso di co-working, gestito da Unismart, prevede team di almeno 4 persone a cui verranno assegnate le aziende che desiderino mettersi in gioco ed attingere a questo bacino di talenti. Si tratta di un’occasione importante per sviluppare una tematica di interesse aziendale con giovani risorse dell’Ateneo, all’interno di un percorso strutturato e guidato.

Nella scorsa edizione i Clabbers hanno lavorato a progetti comuni, acquisendo strumenti e capacità progettuali, organizzative e di comunicazione. Molti di loro continuano a collaborare con le aziende anche a progetto concluso, dimostrando come il CLab possa essere anche un’ottima piattaforma di recruiting sul campo oltre che di innovazione.
Il 2 aprile, presso l’Orto Botanico di Padovasi terrà , nel pomeriggio, un evento di match-making durante il quale aziende e giovani talenti si conosceranno ed esprimeranno preferenze reciproche per la formazione dei team (Qui il programma della giornata).
Lab

Come vengono scelti i giovani partecipanti?

Una commissione super partes valuterà le candidature ricevute e selezionerà i migliori 50 talenti, non tanto sulla base delle performance accademiche ma valorizzando esperienze lavorative e di collaborazioni pregresse con aziende, periodi di studio all’estero, esperienze extra curricolari, conoscenza delle lingue straniere etc.

I risultati del lavoro del team di chi sono?

L’IP ed ogni output dei progetti sono di proprietà esclusiva delle Aziende.

Sei uno studente e vuoi partecipare all’edizione 2019?

Ogni team lavorerà alla sfida aziendale con impegno costante da aprile a settembre 2019, con un contributo settimanale minimo di 8 ore/settimana per ogni team member.  Il team lavorerà allo sviluppo di un progetto innovation sotto la stretta supervisione di un tutor aziendale ed un innovation coach di Unismart. Scopri tutte le informazioni su come candidarti.

Sei un’azienda e vuoi proporre la tua sfida aziendale?

Alle aziende è richiesto di manifestare il loro interesse, fino ad esaurimento posti, entro e non oltre il 28 marzo 2019, compilando il form in cui riassumere la vostra sfida in non più di 100 parole.

Ci sono dei costi?

L’attivazione di ogni team (1 team di 4 persone = 1 progetto proposto dall’Azienda) prevede un contributo di 12.000 euro da parte delle aziende a copertura dei costi di formazione, coaching, canoni per spazi e attrezzature per il co-working, premi per i team vincitori etc.

Per i Partner della community di Unismart sono previste condizioni agevolate.

Se hai dei dubbi o vuoi richiedere ulteriori informazioni scrivi a

Alessandro Mistretta

[email protected]

M. +39 342 50 57 317

INVIA LA TUA SFIDA

L’Edizione 2018

Nel 2018 oltre 50 tra studenti e neolaureati hanno aderito al percorso di accompagnamento e formazione alla cultura d’impresa e all’imprenditorialità sviluppando progetti proposti da aziende come Pietro Fiorentini, Konica Minolta, De Angeli Prodotti, InfinitePlay, ETIFOR e D-Eye. Il team primo classificato ha lavorato allo sviluppo di un nuovo concept di videocitofono IP in grado di gestire il check-in dei visitatori da remoto nel settore ospitalità  per l’azienda InfinitePlay; il team secondo classificato ha sviluppato una dashboard che utilizza l’emozione della rabbia per migliorare l’interazione uomo-robot (con Konica Minolta); il team terzo classificato ha invece assistito De Angeli Prodotti all’identificazione delle caratteristiche di un nuovo cavo alta tensione che utilizzi la fibra ottica come sensore intelligente continuo. Scopriamo insieme come hanno vissuto l’esperienza del Contamination Lab le tre aziende vincitrici direttamente dalle loro parole:


Making City

European Project MAKING-CITY officially kicks off

Making City

European Project MAKING-CITY officially kicks off 

Energy efficient pathway for the city transformation: enabling a positive future

MAKING-CITY, the new large-scale demonstration project funded by Horizon 2020 EU’s research and innovation programme, holds its kick-off meeting on 13th-14thDecember in Valladolid, Spain. Gathering 34 partners coming from 9 countries, this 60-month H2020 project with a budget of 20 million euros aims to address and demonstrate the urban energy system transformation towards low carbon cities following the Positive Energy District (PED) concept.

Coordinated by CARTIF Technology Centre, the project involves 2 “lighthouse cities”, Groningen and Oulu, for the demonstration of their objectives. Both cities have been chosen due to their current work and commitment on energy transition, and the work with them will help others, our 6 “follower cities”: León (Spain), Bassano del Grappa (Italy), Kadiköy (Turkey), Poprad (Slovakia), Vidin (Bulgaria) and Lublin (Poland), to replicate the solutions proposed. The consortium is completed by representing key stakeholders within the value chain of smart cities: leading European research/academic institutions, large industries, SMEs, public bodies and specific exploitation expert partners.

 

MAKING-CITY enables a positive future for cities. Whatever their size is, cities are essential actors in fighting climate change. In 2016, the organisation’s “Deadline 2020” report indicated that cities alone can reduce 5% of the world’s global emissions, contributing to meet the COP 21 Paris Agreement, and in concert with other tiers of government and the private sector, they can potentially contribute to reduce 46%.

MAKING CITY will focus on achieving evidences about the actual potential of the PED approach. This approach will be the basis of high efficient and sustainable plan and will be used to implement anenergy efficient pathway for the city transformation. In a context of the COP 24 and the 2015 Paris Agreement, MAKING CITY will provide a long-term vision (the “City Vision 2050”) making a considering change in the cities’ energy systems and organisational structure.  The project will develop advanced procedures and methodologies based on the PED defined as SET Plan does: “A Positive Energy District is a district with annual net zero energy import and net zero CO2 emissions, working towards an annual local surplus production of renewable energy”.

Activities and results carried out in the MAKING CITY project would benefit to a lot of cities taking into consideration that nearly 9,000 cities from the six continents have already publicly pledged to participate in the Global Covenant of Mayors for Climate and Energy, an international coalition of cities and local governments sharing the same long-term vision of action to “combat climate change and move to a low emission, resilient society”.

Project Details
Project N°: 824418
Starting Date: 01/12/2018
Project Duration: 60 months

 

Partners

  • Spain: Cartif (RTO), Leon Municipality (Public), Green Building Council España (Assoc) & Tecnalia (RTO)
  • The Netherlands: Groningen Municipality (Public), Warmtestad B.V (Ind), TNO, (RTO), Grunneger Power (Coop), Stichting Energy Valley (RTO), Waarborg Mediacentrale (Ind), Stichting Nijestee (Ind), CGI Nederland B.V. (Ind), Sustainable Buildings B.V. (SME), University of Groningen (Univ) & Hanze University of Applied Sciences (Univ)
  • Finland: Oulu Municipality (Public), Oulu Energy (Ind), Oulu University (RTO), Oulun Sivakka OY (Ind), YIT (Ind), Jetitek OY (SME), Arinan Kiinteistöt OY (Ind) & Teknologian Tutkimuskeskus VTT OY (RTO)
  • Italy: Bassano del Grappa Municipality (Public) & Unismart Padova Enterprise SRL (SME)
  • Turkey: Kadikoy Municipality (Public) & Demir Enerji (SME)
  • Slovakia: Poprad Municipality (Public) & Slovak Technical University of Bratislave (Univ)
  • Bulgaria: Vidin Municipality (Public) & Green Synergy Cluster (Assoc)
  • Poland: Lublin Municipality (Public) & Lublin Energy & Heating Company (Ind)
  • France: LGI (SME), Cap Digital (Assoc) &R2M (SME)

 

Coordinator
Cecilia Sanz Montalvillo

CARTIF Technology Centre

 

Contact & social media

[email protected]| www.makingcity.eu| @MakingCity_EU


This project has received funding from the Horizon 2020 Programme under grant agreement n°824418.


premio

Premio Klaus Fischer

premio

Premio per l'eccellenza accademica Klaus Fischer

Torna anche quest'anno il concorso di fischer Italia per la valorizzazione dei giovani talenti e delle migliori tesi accademiche.

Il premio per l’eccellenza accademica Klaus Fischer, giunto ormai alla sua sesta edizione, rappresenta una delle più importanti iniziative nel quadro della collaborazione tra il gruppo fischer e l’Università degli Studi di Padova e conferma l’interesse del Prof. Klaus Fischer per il sostegno  dei giovani talenti.

Quest’anno i temi considerati per la competizione riguardano diversi ambiti accademici, che vanno dall’economia all’ingegneria.

Gli studenti del glorioso ateneo patavino potranno candidare le proprie tesi di laurea, triennale o magistrale, elaborate su tre principali filoni tematici.

  • Il primo tema riguarda le innovazioni dei processi, degli impianti e dei servizi per la digitalizzazione della produzione industriale.
  • Il secondo riguarda la reattività delle imprese ai cambiamenti del mercato: internazionalizzazione, tecnologie e competenze organizzative come opportunità di rilancio e crescita.
  • Il terzo invece mantiene il focus sulle tecnologie, i materiali e i processi innovativi
 per le costruzioni civili e le infrastrutture.

I premi

In palio tre premi di studio del valore di 3000 euro ciascuno, da assegnarsi alle tesi ritenute più meritevoli, oltre alla possibilità di volare in Germania per una settimana, per visitare il quartier generale di fischer e partecipare a tantissimi eventi e visite pensati per arricchire il bagaglio professionale e personale dei vincitori del premio.

Come partecipare

L’iniziativa è aperta a studenti ed ex studenti che si sono laureati tra il 1 gennaio 2015 e il 19 dicembre 2018.

Per partecipare è necessario compilare online la domanda entro e non oltre il 21 dicembre 2018.

Le tesi presentate dovranno essere preferibilmente redatte in lingua inglese e corredate da un “abstract” descrittivo di 8000 caratteri.

Scarica qui il bando ufficiale e leggi il regolamento completo.

Candida la tua tesi!