
In questo articolo parliamo di:
- Cosa sono le Nature-Based Solutions (NBS) e come vengono definite dalla Commissione Europea
- Perché le NBS convengono economicamente rispetto alle tradizionali infrastrutture “grigie”
- Il quadro normativo europeo che sta rendendo le NBS sempre più centrali per le imprese
- I principali bandi di finanziamento disponibili
- L’evento di approfondimento in programma per giovedì 7 maggio
La sostenibilità ambientale è diventata un driver competitivo, un requisito regolatorio e, sempre più spesso, un criterio di accesso al credito e ai mercati. In questo contesto, le Nature-Based Solutions (NBS) si stanno affermando come uno degli strumenti più strategici a disposizione delle imprese: efficaci, relativamente poco costosi rispetto alle alternative tradizionali, e sostenuti da un sistema di finanziamento europeo in rapida espansione.
Ma cosa sono esattamente? E perché dovrebbero interessare a un’azienda manifatturiera, agroalimentare o di servizi?
Cosa sono le Nature-Based Solutions
Le Nature-Based Solutions sono soluzioni ispirate e supportate dalla natura, convenienti dal punto di vista dei costi, che forniscono simultaneamente benefici ambientali, sociali ed economici e contribuiscono a costruire la resilienza dei territori. La definizione è della Commissione Europea, che le ha inserite tra le priorità strategiche del Green Deal europeo.
In termini concreti, le NBS sono azioni per proteggere, gestire in modo sostenibile o ripristinare gli ecosistemi naturali, affrontando sfide sociali come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e idrica e la riduzione del rischio di disastri, fornendo al contempo benefici per il benessere umano e per la biodiversità.
Gli esempi sono molto concreti: tetti verdi e pareti vegetali negli edifici, ripristino di zone umide per la gestione delle acque, sistemi agroforestali, forestazione urbana, corridoi ecologici, biorimediazione dei suoli. Non si tratta di soluzioni astratte o puramente paesaggistiche, ma di interventi con ricadute misurabili su costi operativi, rischio climatico e conformità normativa.

Perché convengono economicamente alle aziende
Il vantaggio principale delle NBS rispetto alle tradizionali infrastrutture “grigie” (quelle artificiali, come le opere in cemento) è la loro multifunzionalità. Le NBS sono progettate per ridurre le vulnerabilità sociali e ambientali, apportando co-benefici come la mitigazione dei cambiamenti climatici, il miglioramento della salute umana, la creazione di posti di lavoro e opportunità commerciali. Un’infrastruttura tradizionale, invece, risolve in genere un solo problema alla volta, con costi fissi e nessun ritorno ecosistemico.
I dati lo confermano con chiarezza. È stato calcolato che il ripristino delle aree naturali di stoccaggio e ritenzione delle acque alluvionali in Europa può ridurre il rischio per la popolazione e i danni economici fino al 70%, con un rapporto costi-benefici superiore a quello legato alla costruzione di infrastrutture contro le piene. Stesso principio applicato al verde urbano: una ricerca condotta a Lisbona ha stimato un ritorno economico netto di 4,48 dollari per ogni dollaro investito in alberi urbani, grazie a vantaggi che vanno dal risparmio energetico all’aumento del valore degli immobili.
Per le aziende, questo si traduce in scenari pratici e misurabili:
- riduzione dei costi energetici, grazie all’isolamento termico passivo garantito da tetti e pareti verdi
- gestione più efficiente delle acque, con minori costi di smaltimento e trattamento
- riduzione dell’esposizione al rischio climatico, con potenziali benefici assicurativi
- accesso facilitato a credito green e strumenti ESG, sempre più richiesti da investitori e banche
- miglioramento della reputazione e della relazione con il territorio, fattore critico in molti contesti produttivi
Il quadro normativo europeo: le NBS al centro del Green Deal
L’Unione Europea ha compiuto scelte molto chiare in questa direzione. Le NBS sono un componente chiave di molti degli obiettivi del Green Deal europeo, come la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e il ripristino degli ecosistemi degradati. Sono richiamate sia dalla Strategia sulla Biodiversità 2030 che dalla Nature Restoration Law, adottata dal Consiglio UE nel giugno 2024, che le riconosce come elemento essenziale per ripristinare gli ecosistemi europei in modo sostenibile ed equo.
Questo significa che le NBS non sono più un’opzione volontaria per le aziende più sensibili al tema: stanno diventando parte dell’architettura regolatoria europea. Chi si muove oggi, sta costruendo un vantaggio competitivo.

Come finanziarle: i principali bandi disponibili
Uno degli aspetti più rilevanti per le imprese è che le NBS, ossia soluzioni basate sulla natura, sono oggi sostenute da diversi strumenti finanziari europei e regionali, che offrono opportunità concrete sia per lo sviluppo tecnologico sia per l’implementazione sul territorio. Ecco i principali strumenti attivi:
Programma LIFE – livello UE
Il programma LIFE 2021-2027 rappresenta il principale strumento europeo dedicato all’ambiente e al clima, con una dotazione complessiva di oltre 5 miliardi di euro articolata in quattro sottoprogrammi: Natura e biodiversità, Economia circolare e qualità della vita, Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, Transizione all’energia pulita.
Attraverso i bandi annuali, LIFE finanzia progetti pilota e dimostrativi con contributi a fondo perduto che possono coprire una quota significativa dei costi ammissibili. Il programma è particolarmente interessante per le imprese, incluse le PMI, che intendono portare sul mercato soluzioni già mature, testando l’efficacia in contesti reali. Tra le priorità più recenti rientra il rafforzamento delle NBS, soprattutto in ambiti quali resilienza climatica, gestione delle acque e infrastrutture verdi.
Horizon Europe – Cluster 6
Horizon Europe, e in particolare il Cluster 6, finanzia attività di ricerca e innovazione su biodiversità, servizi ecosistemici e applicazioni delle NBS. I bandi prevedono progetti collaborativi su larga scala, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie, modelli e approcci replicabili.
Questo strumento è particolarmente adatto a imprese con una forte componente innovativa o che operano in partenariati con università, centri di ricerca e attori pubblici. Pur richiedendo una maggiore complessità progettuale, offre opportunità rilevanti per posizionarsi su mercati emergenti legati alla sostenibilità.
New European Bauhaus (NEB) – iniziativa trasversale UE
Il New European Bauhaus (NEB) è un’iniziativa della Commissione Europea che integra sostenibilità, estetica e inclusione, con un forte focus su soluzioni basate sulla natura e sulla rigenerazione degli spazi urbani e periurbani.
Pur non essendo un programma di finanziamento autonomo, il NEB attiva e coordina risorse provenienti da diversi strumenti europei, tra cui Horizon Europe, LIFE e FESR. Per le imprese, rappresenta un’importante opportunità soprattutto nell’ambito della progettazione urbana, dell’architettura sostenibile, dei materiali innovativi e delle soluzioni nature-based applicate agli spazi costruiti.
Le opportunità di finanziamento si concretizzano attraverso bandi dedicati (come le NEB calls all’interno di Horizon Europe) e premi, nonché tramite priorità integrate nei programmi regionali e nazionali. Il valore aggiunto del NEB per le imprese risiede nella possibilità di posizionarsi in progetti ad alta visibilità europea, caratterizzati da forte impatto territoriale e interdisciplinarità.
Programmi regionali FESR – livello territoriale
A livello nazionale e regionale, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) rappresenta una delle principali leve di finanziamento per le imprese. Attraverso i Programmi Regionali 2021-2027, il FESR sostiene investimenti produttivi, innovazione e transizione ecologica, includendo interventi su infrastrutture verdi, rigenerazione urbana e adattamento ai cambiamenti climatici.
Per le imprese, questi bandi risultano particolarmente accessibili e vicini alle esigenze operative, con contributi a fondo perduto e strumenti finanziari orientati all’implementazione concreta di soluzioni sul territorio.
Sviluppo rurale – CSR/PAC 2023-2027
Nel contesto rurale, i finanziamenti derivanti dalla Politica Agricola Comune (PAC), attraverso i Complementi Regionali per lo Sviluppo Rurale (CSR), offrono opportunità specifiche per imprese agricole, forestali e della bioeconomia.
I bandi includono interventi per la gestione sostenibile delle risorse naturali, il mantenimento di sistemi agroforestali, la tutela della biodiversità e il miglioramento delle performance climatico-ambientali delle aziende. Sono previsti contributi a fondo perduto per investimenti produttivi e innovativi, inclusa la digitalizzazione dei processi e l’adozione di pratiche sostenibili.
Cooperazione territoriale e sperimentazione urbana
Ulteriori opportunità per le imprese derivano dai programmi di cooperazione come Interreg e dalle iniziative urbane come la European Urban Initiative (EUI).
Interreg finanzia progetti transfrontalieri e transnazionali su sfide ambientali condivise, offrendo alle imprese la possibilità di accedere a reti europee e sviluppare soluzioni su scala internazionale. L’EUI, invece, sostiene la sperimentazione di soluzioni innovative in ambito urbano, con le imprese coinvolte come partner tecnologici o fornitori di servizi.
In sintesi, le imprese che intendono investire nelle soluzioni basate sulla natura possono contare su un ecosistema articolato di finanziamenti: LIFE per progetti dimostrativi e prossimi al mercato, Horizon Europe per ricerca e innovazione avanzata, FESR per investimenti territoriali, strumenti della PAC per il settore rurale, e programmi come Interreg ed EUI per cooperazione e sperimentazione. La scelta dello strumento più adeguato dipende dal grado di maturità della soluzione, dal settore di attività e dal contesto territoriale di riferimento.
Come UniSMART può aiutarti per iniziare
UniSMART supporta le realtà che vogliono trasformare le NBS in un vantaggio competitivo, attraverso i tre passi fondamentali per iniziare:
- Mappare le proprie esposizioni al rischio climatico e ambientale. Quali asset aziendali sono vulnerabili a eventi estremi? Dove si concentrano i consumi idrici ed energetici? Questo esercizio non è solo utile per identificare le NBS più adatte, ma è sempre più richiesto dalle banche e dagli investitori nell’ambito dei framework ESG e della tassonomia verde europea.
- Identificare l’intervento NBS più adatto al proprio contesto. Non tutte le NBS sono adatte a tutti i settori e territori. Si deve considerare la vocazionalità biologica dei territori, la struttura e la qualità degli ecosistemi già presenti, la connessione ecologica delle aree interessate e l’evoluzione attesa da parte degli ecosistemi interessati.
- Candidarsi ai bandi disponibili, preferibilmente in partenariato. La maggior parte dei programmi europei premia i progetti in consorzio, che coinvolgano università, enti locali e aziende private. Strutturare bene il partenariato è spesso la variabile che fa la differenza tra un progetto finanziato e uno scartato.
Le Nature Based Solutions non sono una moda “green” come si potrebbe pensare, sono a tutti gli effetti una categoria di investimenti che l’Unione europea considera economicamente efficienti, capaci di produrre benefici multipli e di aumentare la resilienza dei territori e dei sistemi produttivi. Per le aziende significa che investire in NBS può ridurre costi e rischi, migliorare performance ESG e aprire accesso a fondi che premiano adattamento climatico, biodiversità e gestione sostenibile delle risorse.
Il punto di partenza è cercare una risposta a queste domande: quale problema di sostenibilità ambientale sto già affrontando? La natura potrebbe risolverlo meglio del cemento?
Iscriviti all’evento del 7 maggio per approfondire il tema
Fonti
- Commissione Europea – Research and Innovation Policy on Nature-Based Solutions
- European Investment Bank – Investing in Nature-Based Solutions: State-of-play and Way Forward (2023)
- European Environment Agency – Scaling Nature-Based Solutions for Climate Resilience and Nature Restoration
- Agenzia esecutiva CINEA – Bandi LIFE 2025
- Regione Veneto – Bandi CSR 2023-2027 e PR FESR 2021-2027
- CMCC / Focal Point IPCC Italia – Nature-Based Solutions per la resilienza climatica
- Fondazione Cariverona – Nature-Based Solutions: quando la natura dà una mano all’uomo
