
Brevetti+ 2025, Marchi+ 2025 e Design+ 2025: sono iniziative promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che rappresentano un’occasione concreta e vantaggiosa per le PMI di rafforzare la propria competitività, proteggere le proprie idee e investire nel futuro dell’innovazione italiana.
La Dott.ssa Benedetta Soranzo di SIB – Società Italiana Brevetti, società di consulenza in proprietà intellettuale parte della UniSMART Community, spiega in questa intervista che cosa prevedono i nuovi bandi e perché rappresentano oggi un’importante opportunità per le PMI italiane interessate a valorizzare le proprie innovazioni.
Alessandra Zulian, Responsabile Team Valorizzazione della Proprietà Intellettuale e Unit Academy

Che cos’è il Bando Brevetti+2025 e quali sono i suoi obiettivi principali?
Il Bando Brevetti+2025 è un’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita da Invitalia, con l’obiettivo di sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) nella valorizzazione economica dei brevetti.
La misura – che viene riproposta ormai da più di qualche anno – rientra tra gli strumenti di politica industriale volti a favorire la trasformazione dell’investimento di un’impresa che traduce la propria ricerca e sviluppo in un’invenzione brevettata in un vantaggio competitivo concreto, incoraggiando e sostenendo la tutela nonché lo sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca e dello sviluppo tecnologico. L’obiettivo generale è quindi rafforzare la capacità innovativa delle PMI italiane, promuovendo la tutela della proprietà industriale come leva strategica per la crescita e l’internazionalizzazione.
Lo sportello per la presentazione della domanda sarà operativo dal 20 novembre 2025 alle ore 12:00 fino alle ore 18:00 dello stesso giorno. Se le risorse non saranno esaurite in tale finestra temporale, sarà possibile presentare domanda anche nei giorni lavorativi successivi, fino a chiusura del bando.
Chi può beneficiare delle agevolazioni e quali spese sono ammissibili?
Possono accedere alle agevolazioni:
- micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche neo costituite, con sede legale e operativa in Italia;
- in possesso di un brevetto già concesso o di una domanda di brevetto con ricerca di anteriorità conclusa positivamente;
- in regola con gli adempimenti contributivi e fiscali e non in situazione di difficoltà economica.
Le spese ammissibili riguardano principalmente interventi finalizzati alla valorizzazione economica del brevetto, tra cui:
- servizi specialistici per la prototipazione, ingegnerizzazione, design industriale, test di produzione;
- consulenze legali per estensione all’estero del brevetto e accordi di licenza;
- studi e ricerche di mercato;
- costi di marketing e comunicazione legati al lancio di prodotti brevettati;
- servizi di incubazione e accelerazione per progetti innovativi.
Il contributo è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili entro i limiti stabiliti dal bando.

Le misure complementari: Marchi+2025 e Design+2025
Oltre a Brevetti+, il MIMIT rinnova anche nel 2025 le misure Marchi+ e Design+, pensate per completare la tutela della proprietà industriale:
- Marchi+2025: sostiene le PMI nella registrazione di marchi a livello europeo e internazionale, coprendo le spese per consulenza, progettazione del logo, ricerche di anteriorità, tasse ufficiali e deposito.
- Design+2025: incentiva la registrazione e valorizzazione dei disegni e modelli industriali, finanziando servizi di consulenza, progettazione e prototipazione.
Queste misure hanno l’obiettivo comune di rafforzare la protezione e la promozione del sistema industriale che investe in ricerca e sviluppo del brand e del design di prodotto offrendo alle imprese strumenti concreti per competere a livello nazionale ed internazionale.
Come prepararsi per presentare una domanda competitiva?
Per aumentare le possibilità di successo, è importante che le imprese:
- valutino con attenzione la propria strategia di proprietà industriale ed intellettuale, individuando brevetti, marchi o design effettivamente strategici per il business;
- predispongano una documentazione chiara e coerente, che dimostri l’effettiva ricaduta economica e innovativa del progetto eventualmente coinvolgendo un consulente di propria fiducia specializzato per la parte tecnica e giuridica, così da garantire la correttezza formale e sostanziale della domanda;
- verifichino la coerenza tra progetto, brevetto e spese da sostenere;
- monitorino con anticipo l’apertura del bando, poiché le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di presentazione.
Perché è importante per le PMI italiane investire nella proprietà industriale?
In un contesto economico globale altamente competitivo, brevetti, marchi e design nonché il diritto d’autore rappresentano veri e propri asset strategici aziendali. Investire nella proprietà industriale ed intellettuale significa:
- disporre di strumenti per proteggere il proprio investimento in ricerca & sviluppo da imitazioni e contraffazioni;
- aumentare il valore dell’impresa (è possibile – a determinate condizioni – iscrivere a bilancio gli assets immateriali) e la sua attrattività verso investitori e partner;
- rafforzare la reputazione e la riconoscibilità dell’avviamento aziendale;
- accedere più facilmente a mercati internazionali e bandi di finanziamento.
In sintesi, la tutela della proprietà industriale ed intellettuale non è più un costo, ma un investimento in competitività, sicurezza e crescita sostenibile per le imprese italiane. Questi ed altri periodici contributi a fondo perduto o in conto capitale sono strumenti da sfruttare e da promuovere.
Benedetta Soranzo, Consulente Europeo in Brevetti e in Disegni e Modelli Comunitari
