Grazie al bando World Class Research Infrastructures, nasce a Padova una tecnologia per vedere l’infinitamente piccolo.

L’Università di Padova ha stanziato 7,5 milioni di euro per promuovere l’acquisizione di World Class Research Infrastructures (WCRI), ovvero infrastrutture di ricerca fortemente innovative aventi caratteristiche di eccellenza scientifica e tali da costituire un punto di riferimento nel panorama internazionale.

Uno dei due progetti vincitori del bando WCRI è MINIATURE, un’infrastruttura che permette l’acquisizione di immagini a livello molecolare e metabolico.

La Fondazione UniSMART è stata parte attiva del progetto sin dalla sua nascita, avendo accompagnato i dipartimenti di Biologia (DiBIO), Scienze Biomediche (DSB), Medicina Molecolare (DMM), Scienze Chimiche (DiSC), Scienze Farmaceutiche (DSF), Medicina (DIMED), Scienze Vascolari Cardiotoraciche e Sanità Pubblica (DSCTV) e Salute della Donna e del Bambino (SDB) nella realizzazione del Business Plan che ha permesso a MINIATURE di venire finanziata.

Grazie al suo ruolo di ponte tra mondo accademico e mondo imprenditoriale, la Fondazione UniSMART si è occupata di mappare il contesto economico-industriale di riferimento, di sviluppare il Business Model e il piano finanziario di MINIATURE e ha prestato supporto nell’individuazione dello stato dell’arte delle infrastrutture di ricerca simili, nonché dell’analisi dei rischi in chiave economico-finanziaria.

MINIATURE garantirà all’Università e alle aziende sul territorio una filiera di analisi di immagini avanzata ma soprattutto integrata con l’analisi chimica della composizione del campione studiato.

«Grazie a MINIATURE si potrà in sostanza ottenere una caratterizzazione completa del campione che viene analizzato – spiega il prof Luca Scorrano del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova – con una definizione mai vista prima. Grazie a una microscopia avanzata chiamata “Microscopia a raggi X”, simile alla TAC comunemente usata in clinica, i ricercatori potranno ispezionare i campioni senza doverli manipolare fino al livello del dettaglio dei singoli componenti della cellula. Questi potranno poi essere visualizzati ancor più accuratamente tramite un set di microscopi avanzatissimi che permettono di visualizzare addirittura le singole proteine e grazie a microscopi elettronici che indagano addirittura la composizione chimica del campione. Proprio per consentire ai ricercatori di comprendere non solo come il loro oggetto di studio si presenta, ma anche da cosa è fatto, MINIATURE integra una filiera analitica che consente di misurare in dettaglio i costituenti chimici dei materiali viventi, dalle proteine alle molecole coinvolte nel metabolismo. Infine, forma e funzione sono integrati da un avanzato sistema chiamato imaging a spettrometria di massa che combina la chimica analitica con l’imaging, e consente di visualizzare nelle cellule i composti chimici. Pensiamo alle potenziali applicazioni: i ricercatori potranno individuare nuovi marcatori clinici per una migliore diagnosi dei tumori, seguire i farmaci nelle cellule e vedere dove si distribuiscono, visualizzare il metabolismo.»

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Categories: Eventi, Iniziative, News

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