E.On

È di 7 psicologi il progetto vincitore della prima fase della Padova University Mobility Challenge di E.On.

Un gruppo di studenti della triennale di psicologia ha presentato un progetto innovativo per incentivare i padovani all’utilizzo della bici e dei mezzi pubblici.

In centinaia hanno risposto al concorso delle idee lanciato da Università di Padova ed Unismart, in collaborazione con E.On Energia, per progettare nuove soluzioni per la mobilità di studenti e dipendenti dell’Università di Padova.

La scelta di E.On, multinazionale che fornisce energia elettrica e gas a 35 milioni di clienti nel mondo, è stata quella di dare voce a coloro che si spostano all’interno dei confini urbani ogni giorno, e che fanno esperienza ogni mattina ed ogni sera delle difficoltà di spostamento in una città tra le più congestionate ed inquinate d’Italia.

Il 17 gennaio scorso, presso il Dipartimento di Geoscienze, 50 finalisti sono stati convocati da Unismart ed E.On per una sessione di lavoro congiunta di preparazione all’hackathon, una sorta di “riscaldamento dei motori” prima della fase finale del concorso: le loro idee spaziavano dalle nuove app per incrementare il bike sharing, all’apertura dei canali navigabili di Padova al passaggio di battelli per studenti, passando da smart locks per ridurre i furti di bici e cabinovie sopraelevate per decongestionare le strade della città, etc.

E.OnFoto. Il team vincitore della prima fase del concorso. Da sinistra a destra: Alessandro Mistretta (Unismart); Riccardo Ineschi, Martina Nini, Chiara Delpiano, Federica Bontadini, Silvia Rovetta, Anna Fajner. Ettore Napoli, anch’egli membro del gruppo vincitore, era assente. Sullo sfondo: Geert Claes, E.On Germania.

Nella stessa giornata è stata anche premiata la migliore tra le idee presentate nella prima fase del concorso, il cosiddetto Idea Contest.

A sorpresa, tra tanti ingegneri ed economisti presenti, l’idea più apprezzata dalla giuria composta da delegati Unipd, Unismart ed E.On è stata quella di 7 psicologi.

Ci spiega meglio l’idea Federica Bontadini, capofila del team, composto da ragazzi e ragazze tra i 20 ed i 26 anni, tutti studenti di psicologia a Padova, con il sogno di vedere un giorno realizzato questo progetto.

“La nostra idea consiste in un chip da installare sulla bicicletta per conteggiare i chilometri percorsi” spiega Federica. “I km vengono poi convertiti in punti e, raggiunta una certa soglia, possono essere convertiti in sconti o buoni spesa. In una fase due, ci immaginiamo che anche i chilometri percorsi in bus potranno essere contabilizzati.”

L’idea ha particolarmente colpito la giuria per le molteplici ripercussioni positive sulla città: mira a ridurre le emissioni inquinanti ed il traffico in città; motiva la cittadinanza all’attività fisica; incentiva gli acquisti nei negozi localizzati in zone difficilmente raggiungibili con i veicoli a motore e nelle zone a traffico limitato.

“Per sondare il mercato abbiamo costruito un questionario, poi somministrato a 110 soggetti al fine di indagare i loro comportamenti in ambito di mobilità ecosostenibile, i loro valori e le loro intenzioni a riguardo” continua Federica. “I risultati a cui siamo giunti hanno messo in luce che il 63,64% dei soggetti sarebbe incoraggiato all’utilizzo della bicicletta in modo rilevante da un incentivo economico. Questo sarà il punto di partenza per il lavoro del nostro gruppo”

Tutte le idee ammesse alla fase finale concorreranno ora per il premio finale di 5.000 EUR, che verrà assegnato a valle dell’hackathon, in programma il 7 marzo presso la fiera Green Logistics di PadovaFiere, appuntamento dedicato alla logistica sostenibile, punto di incontro tra efficienza energetica e rispetto ambientale.

Ai giovani partecipanti all’hackathon sarà chiesto di sviluppare a tutto tondo la loro idea, pensando al marketing, alla comunicazione, agli aspetti tecnico-commerciali ma anche alla normativa legale etc.

Nel corso di un grande evento conclusivo dell’iniziativa, i gruppi finalisti presenteranno il loro progetto nella speranza di trovare investitori che credano nella loro idea e decidano di finanziarla.

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