Un nuovo metodo per monitorare la salute del bestiame

Un nuovo metodo sviluppato da dott. Marchesini, ing. Balasso, dott. Serva permette la  rilevazione  in  continuo  dei parametri  comportamentali e fisiologici  del ruminante.

Nell’ambito dell’allevamento degli animali da reddito viene data sempre più importanza al benessere ed alla salute animale. Il problema è che sia per l’allevatore che per gli organi di controllo non è semplice valutare le condizioni di salute e di benessere di un animale, specialmente in allevamenti di grandi dimensioni.

Un nuovo metodo sviluppato da ricercatori del Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università di Padova permette la rilevazione in continuo dei parametri comportamentali e fisiologici del ruminante: diventa così possibile stimare lo stato di salute e di benessere dell’animale, individuando con maggior anticipo situazioni problematiche.

Il metodo è stato finora validato solo per l’applicazione sui vitelli ma risulta potenzialmente applicabile a tutte le categorie di ruminanti (vacche da latte, vitelli a carne bianca, bovini da carne, etc.). In un mercato come quello italiano che conta oltre 4 milioni di bovini, sono molte le aziende che potrebbero beneficiare da tale innovazione: allevamenti, mangimifici, istituti di ricerca, associazioni di categoria etc.

Il metodo proposto da Marchesini, Balasso e Serva permette una diagnosi precoce delle situazioni di sofferenza del bestiame, basandosi sull’analisi di fattori come la motilità ruminale.

La convenienza economica dell’applicazione del metodo va definita alla luce del:

  • Miglioramento in termini di produzione. Si pensi che nel caso dell’acidosi ruminale, un’azienda di 100 vacche può andare incontro ad una perdita produttiva di 16.000 €/anno.
  • Miglioramento in termini di costo dei farmaci. Si pensi che un bovino da carne con sindrome respiratoria medio-grave può costare all’azienda fino ad 80 €/capo.

Un più efficiente monitoraggio dei capi, permette di individuare con anticipo animali che si ammalano e consente un intervento precoce e mirato da parte del veterinario, migliorando la probabilità di guarigione. Il prezzo medio al dettaglio di uno strumento idoneo ad applicare il metodo si aggira ad oggi sui 90 €.

Il percorso di commercializzazione del metodo non è ancora stato avviato mentre la domanda di brevetto è già stata depositata.

Unismart è la società dell’Università di Padova che si occupa di valorizzare i risultati della ricerca tecnico-scientifica del nostro Ateneo. Per maggiori informazioni su questo ed altri brevetti, scopri la nostra libreria brevetti online.

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